Chiesa di San Antonio alla Montagnola

Adiacente a quello che fu Convento di S. Maria degli Angeli

La prima costruzione sorse come “Casino di campagna” del Duca Andrea Matteo II d’Acquaviva; nel 1688 venne donato dalla duchessa di Atri Francesca Caracciolo (padrona di Corropoli) ai francescani di Campli, trasformandolo a sue spese in convento.

All’interno dell’edificio conventuale sono presenti delle ampie camerate che un tempo erano utilizzate per l’allevamento del Baco da seta, come stalle, biblioteche ecc. I francescani ne presero possesso nel 1694 dedicandolo, così come la chiesa, a S. Maria degli Angeli. A seguito della soppressione degli ordini religiosi, nei primi anni del Duemila, l’ex monastero, è stato acquistato da una famiglia della vicina Controguerra per essere restaurato ed adibito a struttura turistico-ricettiva. L’annessa chiesa di Sant’Antonio alla Montagnola è stata parzialmente restaurata solo nella sua parte esterna.

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